Casa Museo Remo Brindisi

La Casa Museo Remo Brindisi e le sue collezioni

Homepage La Casa Museo del Lido di Spina, costruita tra il 1971 e il 1973 da Remo Brindisi e dall’architetto designer Nanda Vigo, è stata concepita non solo come museo contenitore di opere, ma anche e soprattutto come esperimento artistico: un luogo in cui esporre, vivere, stare insieme - con famigliari e amici, con altri artisti – dove lavorare e trascorrere le vacanze a contatto con l’arte. E’ un esperimento/manifesto di “integrazione delle arti”: Remo Brindisi e Nanda Vigo intendevano con questa espressione uno spazio ove non vi fosse soluzione di continuità, fisica, concettuale e di percezione, tra l’architettura, gli arredi, il design e le opere d’arte che affollavano le pareti di tutte le stanze (anche dei bagni e dei ripostigli). Un tutt’uno innestato profondamente nella vita di chi vi abitava e di chi poteva frequentare liberamente quegli spazi. Nanda Vigo volle costruire un luogo fisico che divenisse luogo della mente e Brindisi intese accogliervi chiunque desiderasse entrarvi, come in abbraccio (e la struttura rotonda e cava dello spazio pubblico della villa non è casuale) rispondendo ad un desiderio profondo di democratizzazione dell’arte. Entrambi convinti che il progetto, inteso come progetto artistico e architettonico, potesse influire concretamente sulla vita e l’anima delle persone e cambiarle in meglio. Era un pensiero che partecipava nel concreto al dibattito, vivo in quegli anni, sul senso della progettazione nell’età moderna, contro il consumo del territorio e il costruire indiscriminato.

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